Al supermercato ho trovato i broccoli freschi in offertissima. Congelati o no, ormai li trovo a cinque euro al chilo, non perdo né questa occasione, né la possibilità di chiedere all’assistente gpt se sono diventata finalmente adulta.
Sono passati due anni da quando, dalla cucina di Amsterdam, parlavo con la mia coinquilina finlandese: “Voglio ampliare i miei orizzonti, mangiare cose diverse…” mi ascoltava lei interessata, “voglio introdurre i broccoli nella mia dieta”. Paulina mi guardava sconcertata, lei, vegana con gli orizzonti già spalancati su ogni verdura, mi guardava come se le avessi appena detto: “Voglio un uomo che mi lavi i piatti!”.
La mia regola in cucina
Ora vi dirò una cosa, per voi che cucinate con la bilancia in mano. Io le verdure non le peso mai. La regola che seguo con aglio e cipolla è la seguente: sbuccia quanto riesci. Il limite non è la quantità, è la stanchezza.
L’altro metro di misura che utilizzo è la coinquilina che entra ed esclama “oh my God Ale, do you eat all of this?”, mi rendo conto di avere sbucciato abbastanza e mi posso fermare.
Le dosi a grandi linee
Broccoli: quanti ne volete mangiare.
Pasta: quella in foto sono 70g con una marea di purea verde a fare volume.
Salmone: dipende da quanti soldi hai nel portafoglio.
Hummus: un cucchiaio.
Preparazione
Ho bollito due broccoli in acqua salata con dado biologico del DM (che non mi è piaciuto: poi fate voi come vi pare). Scolati i broccoli, ne ho frullati una parte e ho grattuggiato (mi raccomando se non volete avere tre occhi, solo quelli senza pesticidi) e spremuto un limone biologico. Sale (già c’è nell’hummus e salmone), aglio secco, pepe nero, un cucchiaio d’olio evo a crudo. Mettete da parte.
L’hummus, quello (più o meno) vero
“Amò, che palle, mi devo fare pure l’hummus in casa?”
Ascoltami. Ti ho sentito l’altro giorno quando dicevi “da domani sarò una persona migliore”. Farti l’hummus in casa non ti renderà migliore, ma almeno potrai vantartene con tua madre.
Il consiglio di un’amica mia è di sbucciare i ceci per rendere l’hummus più liscio, ma visto che stiamo già frullando i broccoli, non esageriamo.
A questo punto mi dirai che non è hummus ma lo chiamo così per comodità: come gli stranieri con il tiramisù, che basta inzuppare qualcosa nel caffè e metterci il cacao sopra per chiamarlo “tiramisù italiano“.
Quindi, cari amici S.W.A.N.A. (nome inclusivo al posto di “medio oriente” per intendere l’Asia Occidentale/Sud-Occidentale) perdonatemi.
Frullate i ceci con scorza e succo di limone, un pizzico di sale, pepe, e aglio secco o fresco, a seconda di quanto vi piaccia baciare vostro marito o vostra moglie.
Mettete l’acqua a bollire e fate la pasta. Le dosi le decidete voi: devi dimagrire, ingrassare, hai fame, ti mangeresti pure le gambe del tavolo?
Fai tu, ma sii sereno/a. Fatti sta pasta. Non sono i carboidrati a far ingrassare, ma le dosi – cit. qualsiasi nutrizionista.
Con pochissima acqua di cottura (odio profondamente il cibo con l’acquetta dentro), fate mantecare la pasta al dente.
Al dente, a casa mia – e ci abito solo io, a quanto pare – significa cinque minuti in meno, se non hai i denti, cinque minuti in più, come faceva la vita mia. W le nonne.
Impiattamento (improvvisato)
Impiatta come ti pare.
Oggi, mentre impiattavo, mi sono chiesta se dovrei fare un corso di cucina per imparare a impiattare. Poi ho pensato ai ristoranti stellati, quelli che buttano via tre quarti del cibo per servirti una porzione grande come una moneta da due euro.
Sto esagerando, lo so, ma devo. Se non lo faccio poi mi viene voglia di provarci davvero, e smetto di scrivere ricette perché mi fisso a rendere il cibo “presentabile”.
Ho pensato anche che mio marito potrebbe impiattare per me ma già deve lavarmi i piatti, non può fare tutto lui.
E al momento di questo articolo non ho un marito.
Quindi va bene tutto, già cucino sano e già ho del cibo nel piatto, alhamdulillah.
Riepilogo
Pasta con purea di broccoli, impiatti, aggiungi un cucchiaio di hummus sopra, un po’ di salmone affumicato e magni.
Un momento di gratitudine
Prima di mangiare dì bismillah (“nel nome di Dio”), se te ne dimentichi, dì “nel nome di Dio dall’inizio alla fine (Bismillāhi fī awwalihi wa ākhirihi. بِسْمِ اللهِ فِي أَوَّلِهِ وَآخِرِهِ)”.
E per terminare recita questo duʿāʾ: Lode ad Allah che mi ha nutrito con questo e me lo ha concesso, senza alcun potere o forza da parte mia (Alhamdu lillāhil-ladhī at’amanī hādhā, wa razaqanīhi min ghayri hawlin minnī wa lā quwwah. الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي أَطْعَمَنِي هَذَا وَرَزَقَنِيهِ مِنْ غَيْرِ حَوْلٍ مِنِّي وَلَا قُوَّةٍ)
Conclusione
Fammi sapere nei commenti se, al posto del salmone, ci vedresti meglio le nocciole tostate.
Ve se ama,
Ale
Per leggere altre ricette o per provare il porridge freddo.
